giovedì 10 agosto 2017

X agosto 1984. (Federico)

Ogni anno, il dieci agosto, ripenso alla poesia di Pascoli.
Forse perchè al tempo faticai ad impararla,
forse perchè la tristezza del testo mi restò nel cuore...
La pronuncio a bassa voce.
Solo il pezzo che ricordo,
poi ripenso all'estate dei quattordici anni:
la sera di San Lorenzo, 
dopo aver trascorso più di un'ora attaccato ai videogiochi,
Federico uscì dai bagni Nettuno, fece per salire sulla sua vespa bianca,
un px 125 targato Genova,
poi si voltò, 
come se gli fosse venuta in mente una cosa importantissima,
tornò indietro, mi prese la faccia tra le mani,
mi guardò con gli occhi più azzurri che io ricordi,
e posò le sue labbra sulle mie.
Un bacio dolcissimo, di pochi secondi,
indimenticabile.
Mi disse buonanotte,  accese la moto e sparì.

Quella sera un desiderio si avverò
senza che io guardassi le stelle per esprimerlo.


Fu l'ultima volta che c'incontrammo
eppure, ogni dieci agosto,
mi capitato sempre di pensare a lui. 

4 commenti:

  1. Bellissimo ricordo, che sa di tempi belli e dolci.
    Chissà, magari quest'anno ci sarà un altro Federico a fare qualcosa di altrettanto bello :)

    Moz-

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  2. io il 10 agosto mi scordo che è San Lorenzo, e arrivo tardi per le stelle... stanotte il cielo è nuvoloso, di desideri da esprimere non ne cercherò... ma proverò lo stesso ad esaudirli, indipendentemente dalla data e dalle cadute

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  3. Un ricordo così straordinario seppur tragico è difficile che non resti con te per sempre, e tu fai bene a ricordarlo, perché è giusto che sia così :)

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  4. che bel ricordo.. sa di altri tempi proprio.. di quelli in cui non si passavano le ore a telefono ma si prendeva il motorino 50 e ci si incontrava anche solo per rubare un bacio

    mallory

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